Questa associazione di volontariato ha stipulato in data 23 maggio 2017 una convenzione con il Tribunale di Rovigo in base alla all’ex art. 54 del Decreto Legislativo 28/8/2000 n. 274 per i Lpu (lavori di pubblica utilità), dando atto che i soggetti in questione saranno inseriti in attività di supporto ai diversi servizi espletati presso la sede o nei luoghi dove vengono prodotti gli interventi di solidarietà in collaborazione con altri soggetti del territorio.

 

 

CHE COSA SONO I LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’?

Il Lavoro di Pubblica Utilità (LPU) è una prestazione non retribuita a favore della collettività, da svolgersi presso enti senza scopo di lucro o enti pubblici ed in attività che abbiano una rilevanza di tipo sociale o socio-assistenziale. Sebbene questo dispositivo sia stato introdotto sin dai primi anni ’90 è solo nel 2010 che la sua adozione e utilizzo divengono noti e largamente diffusi. La motivazione è da ritrovarsi nella possibilità di impiegare tale dispositivo per le persone condannate per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti/psicotrope. I soggetti promotori dei progetti di pubblica utilità sono quelli che hanno stipulato con il Ministero della Giustizia o con i presidenti dei Tribunali delegati le convenzioni previste dal decreto ministeriale del 26 marzo 2001 – contenente le norme per la determinazione delle modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità – e dal decreto ministeriale n. 88 dell’8 giugno 2015 – che disciplina la messa alla prova, misura alternativa al processo per gli imputati di reati puniti con una pena di lieve entità – ovvero Stato, regioni, Province, Comuni, Aziende sanitarie, enti o organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. E’ su di loro che una particolare circolare Inail fa ricadere l’obbligo dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle persone ammesse a svolgere lavori di pubblica utilità.

 

CHI E’ AMMESSO AI LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’

Questo dispositivo, per l’alto valore riparativo, viene utilizzato non solo per reati legati al Codice della Strada, ma anche inserito come prescrizione nella quasi totalità di percorsi di messa alla prova degli adulti. La casistica di richiesta da parte delle persone condannate o di prescrizione da parte dei giudici è quindi molto varia, si potrebbe provare a riassumere, semplificando, che il dispositivo LPU è:

- Richiedibile nei casi di sostituzione di pena in merito ai reati di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope (Codice della Strada); produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti di lieve entità (Testo unico sostanze stupefacenti);

- Prescrivibile in caso di reati la cui pena massima prevista sia inferiore a quattro anni.

 

TEMPI E MODALITA’

La durata dello svolgimento LPU è commisurata alla durata della pena, in particolare nel caso in cui si tratti di una sostituzione di pena viene individuato un monte ore complessivo indicato successivamente nella sentenza. Le modalità di svolgimento non devono pregiudicare comunque eventuali esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del lavoratore di pubblica utilità, il quale inoltre deve essere assicurato da parte dell’ente accogliente durante lo svolgimento delle attività. E’ dunque necessario per poter accedere al LPU formalizzare con un ente idoneo, ovvero senza scopo di lucro e che svolga attività socialmente utili, una dichiarazione di disponibilità all’accoglienza comprovante la sussistenza della collaborazione.

 

COSA FANNO LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

In virtù dell’esperienza e delle competenze maturate nell’ambito del volontariato e dell’orientamento al volontariato, nonché per la conoscenza e collaborazione con gli enti del Terzo Settore, appare evidente come questi Enti rappresentino una importante realtà di collaborazione per l’attuazione di questo tipo di dispositivo, stretto a doppio filo con il  mondo delle associazioni e del non profit. La capacità di saper accogliere le istanze delle persone che debbano svolgere un percorso LPU unita alla conoscenza delle istanze proprie del Terzo Settore, coniugandosi alle competenze nell’orientamento sono le caratteristiche necessarie ed imprescindibili per attuare pienamente ed efficacemente le intenzionalità riparative di questo dispositivo.

E’ diventata effettiva la convenzione tra il Centro Francescano di Ascolto di Rovigo ed il Tribunale di Rovigo sui lavori di “pubblica utilità” nel corso del 2017. Possono beneficiarne i condannati per guida in stato di ebbrezza, oppure per reati puniti con sanzioni pecuniarie o con una pena detentiva non superiore a 4 anni. I soggetti dovranno portare a termine un “percorso ripartivo” in ambiti che riguardano il patrimonio pubblico e ambientale, la sicurezza e l’educazione stradale, oppure rivolti a persone malate, con disabilità, anziani e minori, o ancora nell’ambito della protezione civile. Un colloquio di orientamento è necessario per identificare attitudini, abilità e competenze che rendano possibile attivare la struttura ricettiva di volta in volta più idonea. Durante il percorso riparativo il Centro ne monitora l’attività ed al termine redige la relazione di valutazione finale.

  [ torna su ]