Si tratta di un drop-in-center, sportello multifunzionale, a bassa soglia che prevede attività di ascolto, orientamento, consulenza a livello sociale, psicologico, dei diritti e accompagnamento presso i servizi del territorio, con particolare riferimento a quelli sanitari e a quelli legati al disbrigo di pratiche burocratiche (permessi di soggiorno, matrimoni, residenza…). L’obiettivo immediato dello sportello è allargare quanto più possibile il canale di contatto con le persone che possono vivere situazioni di prostituzione, perciò è necessario creare un luogo privo di barriere per permettere agli utenti un accesso senza  vincoli, per accedere ai servizi istituzionali, al fine di permettere il contatto anche con persone irregolari e clandestine che vivono in uno stato di vera e propria invisibilità e che per timore di venire segnalati o altro rimangono in situazioni di grave marginalità.

Le attività specifiche interne al drop-in:

 

Ascolto: lo sportello si propone anche come semplice punto di incontro, per chiunque ne abbia bisogno (servizio multitarget). E’ attraverso l’ascolto generico, che, spesso, si procede ad un eventuale “studio di caso” della persona, senza che essa debba per forza presentarsi sotto l’ombra di un problema specifico per essere ascoltata. I colloqui vengono svolti dagli operatori e da alcuni volontari, che godono di un’esperienza o di una preparazione sufficiente per sostenerli.

 

Orientamento: la presa di coscienza del territorio e della propria condizione in seno ad esso rappresenta un tassello indispensabile nella costruzione di un percorso concreto. Le persone del target straniere faticano a comprendere la macchina statale italiana e l’offerta di prestazioni a cui esse hanno accesso e diritto (ad esempio per quanto riguarda il diritto alla salute garantito anche attraverso l’assegnazione del tesserino STP), il funzionamento e i tempi del mercato del lavoro, la semplice dislocazione territoriale degli uffici. Lo sportello si propone di offrire un campo quanto più possibile vasto d’informazioni, accessibili e fruibili tutte in uno stesso luogo e attraverso una mediazione linguistica.

 

Consulenza: è prevista un’attività per le ragazze in uscita dal mondo della prostituzione, offrendo informazioni relativamente al percorso di protezione sociale (ex art. 18 Testo Unico in materia d’immigrazione), e l’eventuale co-gestione della presa in carico, attraverso contatti di rete con strutture che offrono accoglienza. Ed inoltre con coloro che hanno svolto il programma previsto dall’art.18 viene mantenuto un rapporto di aiuto per le pratiche di conversione del permesso di soggiorno e per alimentare un effettivo reinserimento socio-lavorativo al fine di evitare i rischi di  situazioni di recidività.

 

Accompagnamento: l’accompagnamento presso i servizi (strutture sanitarie, uffici pubblici, ecc.) rappresenta un utile opportunità di ”aggancio” con il target dal momento che permette di costruire un buon rapporto di fiducia e, inoltre, viene effettuato nell’ottica della promozione dell’inserimento individuale nel territorio. Questo servizio, specificatamente orientato verso i servizi sanitari (le esigenze sanitarie costituiscono una priorità) risulta indispensabile: per la tutela della salute accade che questi soggetti abbiano diverse barriere di tipo linguistico, socio-culturale e ambientale, o derivanti da esperienze negative passate, nei confronti della cura medica. E’ pertanto necessario garantire un effettivo diritto alla salute attraverso l’informazione delle opportunità che il nostro sistema offre anche per le persone irregolari. Le persone con cui operiamo non hanno bisogno di una semplice traduzione linguistica ma di una vera e propria mediazione-spiegazione capace di trasmettere alcuni aspetti essenziali sulle procedure di accesso e sulle modalità e consequenzialità interne ad una terapia medica, come per i cicli di vaccinazioni obbligatorie dei figli. Non solo: l’attività di mediazione è connessa ad un raccordo operativo con gli attori sociali (educatori, medici, assistenti sociali, volontari ecc..) dei servizi interessati, finalizzata alla creazione di quelle condizioni essenziali per permettere agli utenti di muoversi, il più presto possibile, all’interno delle strutture in  piena consapevolezza e autonomia.

 

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